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ARTE PUBBLICA - Modelli ed esperienze nazionali e internazionali a confronto sul tema arte pubblica e reti socio-economiche

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GIORNATA DI STUDI

A cura di IMF Foundation in collaborazione con Nomas Foundation
Con il sostegno del MiBACT
PaBAAC - Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee

Sabato 16 novembre 2013, ore 11.30 -18.30
MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma
Sala Cinema, Via Nizza 138, Roma
Ingresso libero

Attraverso il confronto di idee ed esperienze diverse, la giornata di studi intende riportare l’attenzione su alcuni degli interrogativi più importanti che l’arte pubblica ha tentato di affrontare nel corso degli anni: Qual è il ruolo e la funzione dell’arte negli spazi pubblici e quale invece quello degli artisti? Quale è la responsabilità del mediatore culturale? In che modo l’opera d’arte agisce sul territorio e sul tessuto sociale? Chi viene coinvolto? Quando e come agisce l’amministrazione pubblica?
La giornata di studi prenderà in considerazione una selezione di progetti che sottolineano le differenti modalità di lavoro degli artisti e dei mediatori culturali in rapporto allo spazio urbano, mettendo in rilievo la responsabilità di ascolto del territorio e una sua conseguente trasformazione: frutto di un dialogo e un confronto con i problemi e i desideri degli abitanti, e di relazioni tra committenti e istituzioni.

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Progetto:

Giunta alla sua seconda edizione, Temporaneo è una rassegna di arte contemporanea, che intende creare interruzioni nel tessuto urbano attraverso opere di giovani artisti internazionali esposte in importanti luoghi pubblici della Capitale, in cui sono stati effettuati recuperi industriali o nuove stratificazioni architettoniche. Gli interventi spostano l'attenzione dalla Roma storica, monumentale, a una città che ha la forza di cambiare e modificarsi.

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Auditorium Parco della Musica - Viale Pietro de Coubertin

They are Lucky to be Bourgeous Hens II, 2009
legno, vernice, elettricità, galline circa 550 x 150 cm
Courtesy Chert (Berlino), Collezione Raffaella e Stefano Sciarretta, Nomas Foundation (Roma)

L'artista ha progettato e diretto la creazione di questo pollaio spaziale a forma di shuttle; l'opera è stata poi costruita materialmente a Runik, in Kosovo, da amici e parenti. They are Lucky to be Bourgeois Hens II gioca sull'evidente contrapposizione fra lo shuttle - invenzione dell'uomo, simbolo futuristico dell'aspirazione alla conquista dello spazio - e le galline, animali dotati di ali ma incapaci di spiccare il volo. Gli abitanti di questo shuttle di legno sono metafora della popolazione rurale che aspira a una vita cittadina, ad un passaggio verso un altrove. Il cambiamento, anelato e realizzabile, reca in sé tuttavia il retaggio delle proprie origini, da non abbandonare, né trascurare.



Con il patrocinio dell'Ambasciata della Repubblica del Kosovo

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Petrit Halilaj

Petrit Halilaj nasce a Kostërrc (Skenderaj) in Kosovo nel 1986. Ha passato molto tempo in Italia, dove ha frequentato l'Accademia di Belle Arti di Brera. Ora vive e lavora tra Mantova,Berlino e Kosovo. Nei suoi progetti evidente è il dialogo tra la sua terra d'origine, la sua famiglia, le memorie della sua infanzia e inevitabilmente quelle legate alla guerra. Nelle opere di Halilaj, la Storia, l'emozione, l'esperienza e la nostalgia si incontrano e si raccontano.
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Università degli Studi di Roma La Sapienza
Ex Vetreria Sciarra - Via dei Volsci 112

Supervietato, 2011
Courtesy Galleria S.A.L.E.S. (Roma)
Opera realizzata con il sostegno della Galleria S.A.L.E.S., Roma

Il lavoro realizzato da Flavio Favelli, che investirà tutta la vetrata dell'entrata della Facoltà di Scienze Umanistiche, sarà un'operazione di recupero della memoria, attraverso un grande collage di manifesti di cinema per adulti usati degli anni '70-'90, alcuni dei quali introvabili e ricercati da collezionisti del genere. Il risultato di questa ricomposizione di un immaginario ormai lontano e desueto sarà un muro affrescato da nomi, parole, loghi, stelline nere di censura, colori, grafiche audaci e veri e propri artifici linguistici in cui convergono le tracce della memoria del nostro paese e del vissuto dell'artista.

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Flavio Favelli

Flavio Favelli nasce a Firenze nel 1967; vive e lavora a Savigno nella provincia bolognese. Ha conseguito una laurea in letteratura persiana presso l'università di Bologna. Il suo percorso artistico si sviluppa come indagine sui flussi di esistenza, un recupero dell'esperienza soggettiva riflessa attraverso gli oggetti e gli spazi del quotidiano.
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Università degli Studi Roma Tre
Piazzale del Rettorato - Via Ostiense 159

Appostamento, 2011
Courtesy l'artista e ZERO… (Milano)

Appostamento è un intervento espressamente concepito da Hans Schabus per l'Università degli Studi di Roma Tre. L'installazione userà elementi già presenti nello spazio del cortile del Rettorato. Le piante, i fiori, i vasi, gli alberi, che popolano il cortile saranno assemblate dall'artista in una nuova combinazione così da cambiare la percezione della piazza, passaggio di studenti e professori. Attraverso Appostamento, Hans Schabus prosegue la sua ricerca sull'idea di relazione tra il lavoro, lo spazio pubblico, il contesto sociale nel quale come artista agisce, attua trasformazioni, dialoga.



Con il sostegno del

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Hans Schabus

Hans Schabus nasce a Watschig in Austria nel 1970. Vive e lavora a Vienna. Nel suo lavoro affronta lo spazio esplorandolo, analizzandolo e riformulandolo da un punto di vista fisico e psichico. Le sue azioni sono frutto di un percorso di studio e osservazione nel quale la storia, la memoria sociale e materiale del luogo con il quale interagisce sono sempre in primo piano. Nei suoi lavori lo spazio stesso si fa scultura, assumendo una nuova fruizione, una nuova storia.
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Teatro India - Lungotevere Vittorio Gassman 1
(già lungotevere dei Papareschi).

Siamo con voi nella notte, 2011
neon, trasformatori, cavi, struttura, 460 x 15 x 3 cm
Opera realizzata con il sostegno di T293, Napoli, Roma
Courtesy l'artista e T293, Roma e Napoli

Il neon di Claire Fontaine che recita 'Siamo con voi nella notte' cita un'enigmatica scritta apparsa negli anni settanta sui muri di città italiane come segno di solidarietà verso i prigionieri politici. La notte puo' rappresentare il buio della detenzione ma anche lo spazio di azione per una possibile ribellione. Deterritorializzate in un contesto diverso queste stesse parole evocano oggi davanti al teatro India le lotte di coloro che resistono contro gli abusi e le violenze dei tagli spietati che i governi stanno infliggendo ai loro paesi per far fronte ad una crisi economica causata dalla speculazione finanziaria. In particolare "siamo con voi nella notte" evoca il movimento delle lavoratici e dei lavoratori dello spettacolo da oltre tre mesi occupano il Teatro Valle, per difendere la cultura e il sapere dai ripetuti attacchi del governo italiano, per restare vivi e luminosi come le lucciole di Pasolini.



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Claire Fontaine

Claire Fontaine è un'identità artistica collettiva fondata nel 2004 che vive e lavora a Parigi; il suo nome deriva da una nota marca di quaderni.Diversi sono i suoi campi artistici di sperimentazione, video, scultura, pittura, neon e scrittura. Il collettivo si autodefinisce un'"artista ready made" e lavora all'elaborazione di un arte neo concettuale che spesso cita o ricorda i lavori di altri artisti.
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Ponte della Musica - Lungotevere Flaminio

Roma, 2011
Opera realizzata con il sostegno di ZERO…, Milano
Courtesy ZERO..., Milano

L'intervento pensato da Giorgio Andreotta Calò per il Ponte della Musica intende ragionare sulla sottile, eppure evidente, linea che separa l'alto dal basso creando, in contrasto all'asse orizzontale del ponte, un nuova linea verticale di collegamento, su cui disporre due polarità opposte, che si richiamano, si negano e si ribaltano continuamente.. Sarà il suono proveniente dal basso, il suono di un violinista Rom, a mettere in comunicazione, lungo un' ideale asse verticale, coloro che passeggiano sul nuovo ponte e lo scenario in transizione del cantiere sottostante.



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Giorgio Andreotta Calò

Giorgio Andreotta Calò, nato a Venezia nel 1979, vive e lavora ad Amsterdam. Ha studiato scultura all'Accademia di Venezia e alla KHB KunstHochSchule di Berlino, per poi proseguire alla Rijksakademie di Amsterdam. La sua è una ricerca della trasfigurazione. Lo spazio urbano, l'architettura, il paesaggio, vengono restituiti alla lettura del pubblico attraverso una decifrazione di significati inediti e simbolici, ribaltando spesso il punto di vista e la visione sulla realtà quotidiana.
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Talk: Temporaneo - arte contemporanea nella città in evoluzione - 29 ottobre 2011, ore 16.00/17.00 MAXXI B.A.S.E.